Chiesa di S.Giovanni al Mercato - Pro Loco Troia

Fotografia aerea: Leo Viscecchia
Troia
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o di San Giovanni Battista, oggi dell'Adorazione perpetua/ XII-XVIII sec. - Via Regina Margherita 139, orario: 8.00-17.00
 
 
Secondo il Bambacigno potrebbe essere la prima chiesa eretta in Tròja in età paleocristiana, di certo si sa che è costruita nel XII sec-, come testimonia una epigrafe del 1127, conservata nel cortile dell'Episcòpio: IANUA SUM VOCIS QUE VERBUM SIGNIFICAVIT / (qu)OD GENUS HUMANU(m) MORIENDO JUSTIFICAVIT / ET NOS IMMERITOS AD COELI REGNA VOCAVIT / ANN(o) D(omi)NI INCAR(na)TIONIS MCXXVII INDICTI0(n)EM V / K(alendas) MAI HA(nc) FABRICA(m) FEC(it) URSO PIUS ARCHISACERDOS (trad. T. Maddalena: Sono la porta della voce che indicò il Verbo, che morendo, giustificò il genere umano e immeriti chiamò noi al Regno dei Cieli - Nell'Anno della incarnazione del Signore 1127 -quinta indizione - alle calende di maggio - questa fabbrica fece il pio arciprete Ursone).
 
La ricostruzione della chiesa inizia il 20 gennaio 1777, durante il vescovado di mons. M. De Simone (1752-1777), su disegno del maestro Francesco Giora, di origini calabresi, a spese della Mensa Vescovile e terminerà molti anni dopo.  La  facciata    neoclassica è rifatta durante il vescovado di  mons. T. Pàssero (1856- 1890).
 
Nella navata si possono ammirare tele di chiaro esempio di pittura controriformista. A dx, è raffigurata la Madonna di Costantinòpoli (1), altri dicono dell'Incoronata o del Carmine, dipinta da autore ignoto nel 1620. A sx, il dipinto rappresenta la Presentazione della Vérgine (2), che alcuni attribuiscono a Luca Giordano (1634-1705), altri pensano a declinatori del linguaggio pittorico giordanesco.
 
Ai piedi della tela, in un'urna è conservata la pregevole statua in cartapesta - di ignoto cartapestaio napoletano del XVII sec. - del Cristo deposto ("replica esatta del Cristo deposto ligneo conservato nella Chiesa di Santo Stefano a Molfetta (F.Baini), della fine del Seicento, commissionato da mons. E. G. Cavalieri (1694-1726), di proprietà della Confraternita del Santissimo, fondata nel 1536.
 
Sempre nella navata si trovano due modesti matronei (3) realizzati con i resti della balaustrata barocca, situata davanti alla porta d'ingresso della Cattedrale sino al 1911.
 
Sull'altare maggiore, troneggia il cinquecentesco arco trionfale della famiglia gentilizia De'Pazzis (4), ornato con "grottesche, motivi floreali/ trofei militari, stemmi secondo schemi già visti in Lombardia e nel Veneto fin dal secolo precedente..."(F, Baini). Forse, apparteneva al sepolcro di Miale da Tròja, uno dei tredici della Disfida di Barletta (1503). Alla base dell'arco trionfale c'è un'iscrizione: IN (u)M(b)RIS B(ea)TISS(ime) VIRGINÌS ORTU / Q(ua)N(do) VIENAM TURCA GRA(n)DIS / OBSIDEBAT QUI PLURES / PASSI CLADES HUIC TANDEM / CAROLUS CAE(sar) VI RETROCESSIT / HECTORIBUS HECTORIDES / 1532 (trad. T. Maddalena: Fin dall'origine all'ombra della Beatissima Vérgine, nel tempo in cui la grande Turchia    assediava Vienna. Essi che patirono umane sconfitte. Di lì, infine, l'imperatore Carlo (il Cesare Carlo) con la forza li respinse. Agli Ettori, gli Ettoridi. 1532).
 
Un'altra iscrizione, murata più sotto, recita in italiano: Il municipio di Troia e il Ministero della Pubblica Istruzione fecero costruire questa cappella con frammenti di altari votivi della Famiglia De Pazzis, già esistenti nel maggior tempio della Città e rimossi nel 1857, per indicare all'omaggio del Pòpolo la Famiglia illustre per il valore di Ettore De Pazzis o Miale da Troia, uno dei tredici gloriosi nella Disfida di Barletta, luglio 1907).
 
Ai lati dell'altare maggiore, vi sono due modesti bracci di crociera. In quello di sx campeggia una grossa tela, altro chiaro esempio di pittura controriformista a Tròja, che raffigura "la scena del Battésimo e una cimasa con la Decollazione del Battista" (5) (F. Baini), probabilmente del pittore Andrea Molinaro, realizzata nel primo decennio del 1600. Invece, in quello di dx, senza altare, è stata sistemata una effige della Madonna del Rosàrio di Pompei.
INFORMAZIONI
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