Chiesa di S.Secondino - Pro Loco Troia

Fotografia aerea: Leo Viscecchia
Troia
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Piazza San Secondino, orario: 9.00-12.00; 16.00-20.00
 
 
Con atto costitutivo del vescovo mons. A. Pirotto (1958-1974). viene istituita il 1 gennaio 1972 la Parrocchia di San Secondino nella zona di espansione tra le strade statali 546 Tròja-Fòggiae 160Troia-Lucera. L'istituzione parrocchiale è riconosciuta ai fini giuridici con D.P.R. del 3 luglio 1976, n.626. L'intitolazione a San Secondino (vescovo di Aecae nel V sec.), uno dei cinque  Santi Patroni di Tròja, si impose perché, nei pressi del luogo dove ora sorge l'omonima chiesa/ venne rinvenuto nell'XI sec. il sarcofago del Santo quando fu costruita sulla collina la città dal catapano Basilio Bojoannes. Lo studio per la costruzione della chiesa viene affidato all'architetto don Giancarlo Cevenini, che concepì la struttura simile ad un esagono schiacciato e slanciato verso l'alto con nude travi di cemento armato. Dopo l'approvazione della Pontificia Commissione Centrale dell'Arte Sacra (1973) e la ridefìnizione del Piano Regolatore Generale di Tròja (1974), il 19   marzo 1976 viene posta la prima pietra alla presenza del vescovo di Fòggia-Bovino e Tròja, mons. Giuseppe Lenotti (1974-1981).    La sua inaugurazione avviene il 27 giugno 1981 coll'arcivescovo di Foggia e Vescovo di Bovino e Tròja, mons. Salvatore De Giorgi (1981 1986). Nella chiesa "la luce oltre che dall'alto, fra i due travoni portanti, viene da fessure continue, alte come le pilastrature perimetrali nella zona del tabernacolo e in quelle della sede, da una serie di finestre asimmetriche poste nella muratura perimetrale e da una serie di finestre simmetriche collocate sopra l'atrio" (A. Aquilino - G. Marasco). Tutt'intorno si possono ammirare     vetrate istoriate, realizzate dal prof. Giuseppe Zaccheria di Fòggia. Sulla navata centrale sono rappresentati i Sette Sacramenti, a dx le Virtù teologali e a sx quelle Cardinali. Nella Cappella della Confessione (a dx per chi entra) v'è un un dipinto raffigurante il Buon Pastore (1) (1979 - olio su tela di cm. lOOx16O) del pittore V. Curcetti (1928). Più in là, nella Cappella della Madonna della Speranza (2) la statua omonima realizzata da G. Vincenzo Mussner di Ortisei (Bz) nel 1982 su bozzetto del prof. G. Zaccheria. Nell'abside campeggia un crocefisso ligneo (3) 1980) sempre del Mussner, mentre il tabernacolo (4) in lega bronzea con lamina dorata è della scultrice suor Angela Ballan della Famìglia Paolina. In sagrestia è conservato un altro dipinto del 1978 (olio su tela cm. 70x100) di V. Curcetti, che raffigura La Provvidcnza (5). Accanto alla Chiesa il 25 marzo 1995  viene inaugurato il Centro Giovanile Giovanni Paolo II, progettato dal dr. ing. Vincenzo Sgobbo. La posa della prima pietra avvenne il 25 maggio '1985 in occasione della visita a Tròj'a del papa Giovanni Pàolo II (1978).
 
INFORMAZIONI
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