Chiesa s.Vincenzo - Pro Loco Troia

Fotografia aerea: Leo Viscecchia
Troia
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martire e levita, XI-XX sec.
 
Piazza San Vincenzo martire - Corso Umberto I, orario: feriale: 7.30-11.00; 7.00-20. 00; festivo: 7.30-12.30;
 
Da una pergamena del 1040 si sa che è costruita da Pietro Natale, giudice e tepoterite di Tròja, ("....è dedicata a San Vincenzo non per devozione popolare, ma perche faceva parte del monastero di benedettini intilolato a San Vincenzo."), e donata a Santa Maria di Trèmiti; da un'al tra del 1038, pare si tratti dell'antica chiesa di Santa Sofia con annesso monastero. Fu detta anche di "San Pietro de barbutis" (la barba era un segno distintivo dei frati di rito greco-ortodosso).
 
Sulla cuspide della facciata è sistemato un leone romanico (clìia-ro segno benedettino) e sull'architrave d'ingresso c'è lo stemma del Capitolo Cattedrale di Tròja: l'agnello con bandiera-
 
L'interno, completamente stravolto, è suddiviso in tré parti:
 
una navata e due cappelle, poste entrambe sul lato sx.
 
Delle tré tozze colonne, due sono di epoca pre-romanica (1). Secondo mons. Mario   Maitilasso (1919), le due colonne pre-romaniche (altre due dovevano essere poste specularmente ad esse) realizzavano l'impianto architettonico primitivo forse a base quadrata o circolare. L'ingresso doveva essere posto dove adesso si trova la nicchia della Madonna dell'Incoronata (2). La chiesa faceva parte di un antico complesso prima basiliano e poi benedettino. Sulla porta del vano campanile (a sx dell'ingresso principale) e murato un elemento architettonico (3) di epoca bizantina sul quale è posto in bassorilievo l'effigie dell'Imperatore Chiesa di San Vincenzo d'Oriente, Michele IV (?) martire e levita (1034-1041).
 
Sull'altare maggiore troneggia la statua della Madonna dell'Incoronata (2), realizzata nel 1847, mentre la festa religiosa viene solennizzata, verso il 1735, quando era parroco don Niccolo Buscetti.
 
Nella cappella lateralepiù esterna (sino alla prima metà del 1800 sagrestia della chiesa di San Leonardo) c'è un altare barocco e su di esso è posta una tela settecentesca, di autore ignoto, raffigurante San Vincenzo martire (.4). La tela faceva da pala sull'altare maggiore prima della realizzazione della nicchia per la Madonna dell'Incoronata e, in fondo alla cappella centrale e sistemato uno dei cinque gruppi lignei dei "Misteri": Gesù e le pie donne (1970) (5)d eli'intagliatore Santfeller di Ortisei (Bz). Nell'attuale sagrestia (6), già braccio di crociera dx dell'ex chiesa di San Leonardo, si trova la statua lignea settecentesca di San Leonardo abate, attribuibile a G. Colombo (1663-1731).
INFORMAZIONI
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