Palazzo D'AVALOS - Pro Loco Troia

Fotografia aerea: Leo Viscecchia
Troia
Title
Vai ai contenuti
Via Regina Margherita, 70 - Sede del Municipio
 
 
Costruito nel XVI sec,, viene ampliato e restaurato in quello successivo (1643) da Francesco D'Avalos, principe di Tròja e ristrutturato, a più riprese, tra il 1960 e il 1990.
 
La facciata presenta balconi e finestre e un bel portale dal gusto    classicista. Tré stemmi sormontano l'architrave: al centro c'è lo stemma della città di Tròja e ai lati quelli dei D'Avalos.
 
II complesso comprende un seminterrato (sede del Museo Cìvico, allestito nel 1971), un cortile interno (dove si avverte "una concezione dello spazio simile a quello del convento benedettino" (F. Baini) con pozzo addossato alla parete, una imponente   colonna granitica romana nei pressi dell'agile scalinata, che porta al piano superiore.
 
Oggi, il Palazzo è sede del Comune. Per visitare le sale più interessanti bisogna entrare nell'Aula consiliare (1). Sulla parete di fronte c'è un bei portale rinascimentale e alla sua dx una piccola cappella (2) (in stato di abbandono) con volta a lunetta, abbellita da stucchi barocchi. Di notevole interesse è il basso-rilievo che "introduce il tema ben più significativo della azione dinamica e differenziata degli angeli in volo- L'elevazione della Santa Casa sopra alle nubi assume sembianze paragonabili all'Arca della salvazione o all'Arca della alleanza tra Dio e gli uomini (in connessione con l'attributo mariano dell'arca foederis). Nella lunetta viene schierata una fenomenologia di presenze angeliche, in rappresentanza della "celeste gerarchia".............: le teste alate di cherubini, i putti musicanti e i giovani angeli portatori della Casa-Arca"   (V. Cazzato, M. Fagiolo). Manca l'altare. La realizzazione della Cappella è "forse assegnabile alle   maestranze che avevano collaborato con Còsimo Fanzago (1593-1678) durante i suoi anni d'oro a Nàpoli" (F. Baini).
 
Varcando il bel portale rinascimen tale dell'Aula Consiliare, si entra nella Sala dei Cèsari (3) (oggi dei Consiglieri Comunali). Essa prende il nome dai busti in gesso dei Cèsari che circondano la cornice marcapiano sulla quale poggiava la volta a vela. Peccato che la volta sia stata sostituita con travi precompresse nell'ultima selvaggia ristrutturazione, avvenuta tra gli anni '80 e '90. Le Sale successive (4) hanno portali rinascimentali e stucchi barocchi sulle volte a vela.

INFORMAZIONI
kdkgkdrgm dgkdgn sigs gsgsrfsf sksk
gflmgkzmkzmgkzmgk
gsggsg gsg g g  da
gdgdgdg d d dg dd d  
ddg z
Torna ai contenuti